# E-voting e il caso Estonia

- Data: 2019-02-11
- Categorie: Articolo, Lettere
- Tag: crvd, estonia
- URL: https://crvd.hermescenter.org/e-voting-e-il-caso-estonia/
- Fonte originale: https://blog.crvd.org/e-voting-e-il-caso-estonia/
- Autore: CRVD – Comitato per i Requisiti del Voto in Democrazia

UNA RISPOSTA

Buongiorno,
ho letto [la sua analisi sul voto elettronico in Estonia](https://www.studiocataldi.it/articoli/33508-e-voting-e-il-caso-estonia.asp) che si conclude affermando che «Il voto elettronico è quindi in grado  di fornire risposte conformi alle esigenze costituzionali». Ciò perché  il voto elettronico, come quello Estone, garantirebbe i «seguenti  principi costituzionali»

- suffragio universale
- libertà di voto
- segretezza.

È
 bello quando qualcuno esprime incrollabili certezze ed sempre un po’
brutto dover infrangere quelle altrui ma purtroppo è mio compito, come
segretario del Comitato sui Requisit del Voto in Democrazia richiamarla
ad alcune, piccole, questioni che non ha evidentemente considerato in
questo suo motivato giudizio costituzionale.
La
 Corte Costituzionale italiana non è stata mai chiamata a deliberare in
materia di voto elettronico, è speranza appunto del nostro comitato che
lo sia. Affermare che il voto elettronico fornisca risposte alle
esigenze costituzionali in Italia poiché adottato in una repubblica
ex-sovietica forse è una tesi azzardata.

La Corte Costituzionale
 tedesca invece ha affrontato il problema del voto elettronico e pur non
 escludendolo in teoria ne ha chiaramente decretato la fine in Germania
quando ha determinato che il voto elettronico risulta essere
incompatibile con la Costituzione, con le fondamenta dello stato di
diritto, della Repubblica e della democrazia stessa in quanto l’utilizzo
 di macchine per il voto, che registrano elettronicamente le scelte
degli elettori e gestiscono l’aggregazione e la comunicazione del
risultato elettorale, soddisferebbe i requisiti costituzionali **solo
se i passaggi essenziali del voto e della constatazione del risultato
potessero essere esaminati in modo affidabile e senza alcuna conoscenza
specialistica della materia da parte di qualsiasi cittadino**.  Abbiamo integralmente tradotto la sentenza della Corte e pubblicata online qui:

[https://crvd.org/sentenza-incostituzionalita-voto-elettronico/](https://crvd.hermescenter.org/la-sentenza-della-corte-costituzionale-tedesca-sullincostituzionalita-del-voto-elettronico/)

Il sistema elettorale estone sarebbe assolutamente anticostituzionale in Germania.
Ma scendendo nel dettaglio dei principi elettorali che sarebbero garantiti, secondo lei, dal voto estone andrebbe detto che:

-  suffragio universale: il voto estone è stato criticato proprio perché  ha distorto in maniera significativa il suffragio sottorappresentando le  minoranze di etnia russa in quanto la sua adozione ha permesso alle  elite estoni, spesso neppure presenti sul territorio nazionale, o  comunque non personalmente identificabili di partecipare al voto online,  dove l’identità personale era garantita solo dalla presenza di una  carta di indentità elettronica e non da un riconoscimento d’autorità,  come invece avviene nella stragrande maggioranza dei paesi di democrazia  avanzata;

- libertà di voto: ricerche indipendenti hanno verificato, attraverso la  valutazione dei tempi di acquisizione dei voti, che le preferenze  espresse online godevano di bassisima variabilità, confermando l’ipotesi  di ricerca che i voti fossero coordinati a livello di nucleo familiare  sotto il controllo di una singola decisione, difficile parlare di  «libertà di voto» in questo caso;
- segretezza il gruppo di esperti indipendenti invitati a supervisionare  il voto estone ha trovato notevoli possibilità di manipolare il voto,  che avveniva su terminali non controllati nelle case dei votanti,  attraverso l’iniezione di virus e malware nella piattaforma che  permettevano, nella migliore delle ipotesi la divulgazione del voto,  nella peggiore l’effettiva manipolazione.

Può
 avere una prima idea delle questioni in quest’articolo del Guardian, ma
 sarò felice se vuole girarle la vasta letteratura che ho raccolto
sull’argomento.

[https://www.theguardian.com/technology/2014/may/12/estonian-e-voting-security-warning-european-elections-research](https://www.theguardian.com/technology/2014/may/12/estonian-e-voting-security-warning-european-elections-research)

Lo
 stato ‘smart’ estone è un esempio di estrema invasione nella privacy
del cittadino discendente dalla precedente situazione di controllo
sociale sovietico che molto mal si accorda con la sensibilità verso la
privacy individuale delle moderne democrazie occidentali. All’interno di
 questo modello, il voto elettronico non è che uno dei tasselli più
critici.

Nella
 speranza di aver fatto cosa utile la invito a considerare la lettura
del nostro blog e delle risorse sul sito dove stiamo tentando di fare
chiarezza sulla questione del voto elettronico.

Grazie dell’attenzione,

**Emmanuele Somma
**segretario del Comitato dei Requisiti del Voto in Democrazia
